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Corsi e (si spera non) ricorsi storici |
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Pubblico e Privato
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di Marco Angelone 03.11.2009
Quando uomini di Governo o, più in generale, delle Istituzioni screditano la Magistratura, tentano di delegittimare l'Ordine giudiziario, trascinano i Giudici nella bagarre politica, è il momento di correre ai ripari, perché si è sull'orlo di un "pendio scivoloso" che conduce dritto alla "rottura" del contratto sociale di hobbesiana memoria, e, dunque, alla disgregazione dello Stato, quale istituzione sociale e politica. Infatti, è come se - in un'innaturale ottica autolesionistica - lo Stato vilipendesse sé stesso o se una parte di questo ne rinnegasse e sconfessasse un'altra.
E ciò, ultimamente, si sta riproponendo con sempre maggiore frequenza e livore.
Per comprendere la pericolosità del clima invalso e degli scenari che si profilano, soccorrono le considerazioni espresse da uno dei più grandi giuristi del secolo scorso, Piero Calamandrei.
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Muro di Berlino [1] |
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Gli editoriali
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di Antonio G. Calafati 27.10.2009
Tra qualche giorno, il 9 novembre 2009, saranno trascorsi venti anni dalla caduta del "Muro di Berlino". Una ricorrenza che è certo un'occasione per discutere del significato geo-politico di questo evento, così esplicitamente e inevitabilmente simbolico. Ad esempio, per discutere se abbia determinato, come si è detto - un po' affrettatamente, si è poi visto - "la fine della storia". Per la società tedesca, come qui per noi, in Italia, il significato geo-politico è naturalmente importante - ma non è, certo, l'unico rilevante sul quale soffermarsi in questa ricorrenza. Ce ne sono altri, tutti di grande interesse, anche se meno eclatanti.
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"Reale" (ancor prima che "leale") collaborazione istituzionale. |
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Pubblico e Privato
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di Marco Angelone 13.10.2009
Nei moderni ordinamenti, caratterizzati dal pluralismo e dalla separazione dei poteri, la leale collaborazione costituisce parte integrante dell'acquis costituzionale, rappresentando uno dei cardini che consente di ricondurre ad unità la molteplicità e scongiurare "derive" (anche personalistiche) da parte di singole istituzioni, le quali non possono operare alla stregua di «monadi», in modo completamente avulso ed indipendente le une dalle altre.
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Il capitalismo in India e il nuovo Walter Rathenau |
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Internazionale
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di Moris Gasparri 25.09.2009
Uno degli strumenti del web 2.0 che da qualche tempo utilizziamo per il nostro lavoro di ricerca è Anobii, il social network dei libri. Nella nostra libreria virtuale cerchiamo infatti di raccogliere le novità editoriali, soprattutto internazionali, che utilizziamo come punti di riferimento per le nostre analisi e come strumento per comprendere gli scenari della politica globale. A volte però capita di trovarsi di fronte a libri in grado di esercitare, perlomeno come sensazione nella lettura, un potere profetico-trasformativo su di essi. E' il caso di Imagining India, un libro importante uscito qualche mese fa e non ancora tradotto in italiano, di cui parliamo oggi.
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Italia, la via per la ripresa è ancora lunga |
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Gli editoriali
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di Marco Marcatili 02.09.2009
Negli ultimi mesi migliorano sensibilmente gli indicatori di confidenza dei consumatori e quelli sulle attese dei direttori agli acquisti. Nei giorni scorsi l'Ocse ha confermato alcuni segnali di incoraggiamento provenienti dall'Italia e dalla Francia. Ma perché non riescono ancora a ripartire i consumi e gli investimenti? Da questa domanda ha preso le mosse un recente lavoro di Nomisma pubblicato sulla collana dei Quaderni per l'Economia del centro studi bolognese. Finora i Governi dei Paesi avanzati sono riusciti a "tappare i buchi" delle banche e a mettere in campo diversi piani di stimolo della domanda, che però hanno fatto registrare un impatto più o meno positivo a seconda dei diversi meccanismi di trasmissione e delle reti di protezione di cui un Paese è dotato.
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Elogio (elegiaco) del posto fisso |
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Gli editoriali
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di Marco Socci 21.10.2009
Le ormai notissime dichiarazioni di Giulio Tremonti («Non credo che la mobilità di per sé sia un valore, penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita e la famiglia») hanno destato interesse, curiosità, ma anche scalpore, mettendo in moto, a cascata, come effetto domino, prese di posizione e pareri di altri membri del Governo, di esponenti dell'opposizione e di associazioni di rappresentanza degli interessi. Un tourbillon con ampia eco mediatica, a metà strada tra il rimettere al centro del dibattito un tema cruciale quale il lavoro (e di riflesso i diritti, le tutele, fino ai rapporti con quale modello di società e sistema di welfare) e una sorta di ulteriore segnale di "spettacolarizzazione" del dibattito politico.
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Partiti e democrazia |
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Gli editoriali
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di Carlo Carboni 21.10.2009
È possibile che i protagonisti di una democrazia rappresentativa, cioè i partiti politici, non siano democratici nella vita interna? È una domanda che si pongono molti iscritti, simpatizzanti, elettori del Partito democratico dopo la "comparsata" dei delegati nazionali, domenica scorsa alla Convenzione Nazionale, alla vigilia delle attese primarie del 25 e quindi del sospirato congresso, con membri eletti dal popolo delle primarie (almeno in questo primo giro di boa).
È una domanda che legittimamente dovrebbero porsi tutti gli italiani visto che la nostra democrazia da anni è di "seconda fascia" sul piano internazionale. Mi chiedo se ciò non dipenda anche dal profilo culturale e organizzativo tutt'altro che democratico dei nostri partiti politici.
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I professionisti. Una net-élite che cambia l'economia |
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Gli editoriali
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di Carlo Carboni 07.10.2009
Una nuova classe?
I professionisti sono forse gli interpreti principali della modernità. Hanno aumentato enormemente il loro peso e protagonismo dal "secolo breve" fino ai giorni nostri. Sono risultati decisivi nelle svolte epocali della modernità; ad esempio, di quella industriale. L'ingegner Frederick W. Taylor, padre dello scientific management, non inventò certo il capitalismo industriale, ma l'applicazione delle sue teorie e metodiche dischiuse l'accesso ad un'epoca di produzione e di consumo di massa dei manufatti industriali.
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Banca del tempo e relazionalità |
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Inchiesta
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di Iole Marcozzi e Giorgio Morganti 25.09.2009 
La delegittimazione degli interventi sociali e delle politiche sovra-ordinate, nonché la drammatica rottura del patto intergenerazionale di solidarietà hanno rinvigorito l'interesse di studiosi e policy maker su scenari di riforma innovativi del welfare state, preventivi piuttosto che palliativi.Una delle possibili linee di azione integrative alle tradizionali logiche di intervento dello stato sociale, improntate per lo più all'assistenzialismo e alla residualità, passa per la riabilitazione della collettività come soggetto autonomo e attivo nel soddisfacimento dei propri bisogni, anche con azioni orientate a ricostruire legami sociali e a rivitalizzare le reti di sostegno informali degli individui.
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